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29_dicembre_11

GIOVEDI’ 29 Dicembre

Chiesa del Carmine, via Clausura – Avellino

ore 20.00 – Recital di tango-canciòn – INGRESSO GRATUITO

El Tango del Angel Muerto

con

Ezequiel TangoTrio

MICHELE VIETRI voce cantante e narrante

CARMINE IOANNA fisarmonica

IVAN BARBONE violino

El Tango del Angel Muerto è uno spettacolo ideato da Michele Vietri, che propone una rilettura della forma tradizionale del tango-canciòn attraverso una scrittura di tango-teatro. La forma tradizionale del tango da cui parte lo spettacolo è legata al genio di Astor Piazzolla ed al poeta Horacio Ferrer, quando tra gli anni ‘60 e ‘70 si venne a creare una frattura tra i sostenitori del “tango classico” e quelli del “tango nuevo”. I due artisti iniziarono a comporre tanghi in forma di “ballata” dal chiaro contenuto sociale e seguendo una rinnovata ed innovativa chiave musicale.

Le tematiche e lo stile surreale affrontato dalle opere di Piazzolla-Ferrer apportarono una enorme novità in uno stagnante contesto musicale e letterario, nel quale appariva che i versi del tango fossero già tutti stati scritti e la vena musicale completamente esaurita. Negli ultimi anni si assiste ad un rinnovato interesse per la rivoluzione musicale operata da Astor Piazzolla - ricordata come “tanguera nueva”- e  per le opere letterarie di Horacio Ferrer che, con il suo peculiare immaginario poetico, si distingue da qualsiasi altro autore precedente grazie una intensa e pura emozionalità ed un unico coinvolgimento intellettuale.


MICHELE VIETRI

cantante, compositore e paroliere, artista eclettico, ha avuto numerose esperienze, intrusioni e approfondimenti in diversi settori dello spettacolo e della cultura.

Ha iniziato a cantare professionalmente nel ’90 aSan Francisco in California in un locale notturno. Nel 1992 aRoma, fonda un trio musicale che dà spettacoli seguendo un repertorio di canzoni francesi e napoletane. Nel ’96 registra in un teatro di Urbino un Compact Disc, prodotto e distribuito dalla Harmony Music di Firenze, Caffè-Concerto …la melodia napoletana in scena. Il disco mette a frutto l’esperienza concertistica dell’omonimo spettacolo e chiude un capitolo.

Dal 1997 aBologna sviluppa un’intensa collaborazione con musicisti provenienti da esperienze jazzistiche. Il caffè-concerto si trasforma in Cafè Nire & Noir, con arrangiamenti sostanzialmente in chiave jazz, riflettendosi in maniera decisiva anche sullo stile interpretativo. Nel 1998 uscirà Musikaal Cabaretto, un disco prodotto da Radio Città del Capo.

Nel 1997 cura i materiali del CD di Pietro Tonolo e Maria Pia De Vito Un Veliero all’Orizzonte – incontro del jazz con la musica napoletana, edito dalla EGEA.

Dal 2000 hadato vita ad un gruppo di canzone d’autore e patchanka con cui ha svolto un’intensa attività concertistica: il Combo Farango. Nel 2002 havinto il premio Amnesty – una canzone per la libertà. Nel 2004 hapubblicato con il Combo un disco per Storie di Note con il titolo: Non lo faccio più (chansons metissées).

Nel 2005 nella nuova edizione dell’Enciclopedia della Canzone Napoletana curata in 6 volumi dal Mattino di Napoli viene dedicato un intero paragrafo alla sua attività di compositore, autore ed esecutore di brani in cui viene  adoperato il napoletano su sonorità più contemporanee.

Ha effettuato tournée in Italia e in Austria.

2006-2011  svolge un’intensa attività legata al Tango con diverse formazioni musicali con cui si esibisce in tutte le milonghe d’Italia (anche all’Estero: Belgio, Olanda, Scozia): il Quartetto Bailongo, i Malevo Tango, VerTango e in trio con gli argentini Ariel Jud e Gaspar Muller.

2008 hainventato il Napuletang riuscitissima fusione della canzone classica napoletana con il tango argentino.

Nel 2008 dopo aver fondato il Quartetto Vian consacrato all’esecuzione e alla diffusione della musica di Boris Vian realizza con questo gruppo un album dal titolo En vant la Zizique pubblicato in allegato all’ultimo libro scritto da Vian e pubblicato per la prima volta in Italia con la traduzione di Michele Vietri, per le edizioni STAMPA ALTERNATIVA.

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CARMINE IOANNA

fisarmonicista, comincia a otto anni ad inserirsi nel contesto musicale locale, collaborando con tutti i gruppi musicali presenti nell’interland alt’irpino sia come pianista che come fisarmonicista e ad 11 anni si iscrive al conservatorio Cimarosa di avellino alla classe di pianoforte.

All’età di 17 anni si trasferisce a Frosinone dove viene aperta la cattedra di Fisarmonica Jazz al conservatorio e si diploma con il Maestro A. Ranieri.

Parallelamente agli studi classici ha sempre studiato e suonato il jazz sua vera vocazione artistica, con alcuni dei migliori jazzisti italiani e internazionali come Ramberto Ciammarughi, Paolo Tombolesi, Carlo Negroni, Greg Burk, Dennis Mongomery, Maurizio Rolli, Ettore Fioravanti, Marco Tiso.

Collabora stabilmente con il sestetto di Leo Quartieri, la Big Band del conservatorio L. Refice di Frosinone diretta da Roberto Spadoni, Gloria Trapani quartet, Fabrizio Boffi Quartet, Stablemates quintet, il trio Fattori-Ferrazza-Vantaggio.

Dirige il Carmine Ioanna quartet con cui partecipa a diverse manifestazioni  jazzistiche.

Ha ottenuto molti riconoscimenti sia come pianista che come fisarmonicista. Tra i più significativi si annoverano: il primo posto assoluto al concorso Europeo della fisarmonica jazz e la borsa di studio alla BERKLEY COLLEGE OF MUSIC di Boston.

Ha lavorato inoltre con Massimiliano Pitocco, Myka Vyriynen, Oscar Stagnaro, Max Ioanata.

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IVAN BARBONE

violinista, diplomatosi nel 2000 in violino presso il Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino sotto la guida del  M° Giuliano Bisceglia, laureato in violino e in didattica dello strumento musicale abilitante all’insegnamento, successivamente diplomato in didattica della musica presso il conservatorio D. Cimarosa di Avellino e diplomato in musicoterapia presso l’Isfom di Napoli.

Si esibisce in svariate formazioni per attività concertistica orchestrale  nell’ambito del genere “Classico”  (con l’orchestra regionale campana, l’orchestra di Orvieto, orchestra provinciale di Avellino, orchestra internazionale di Tirana, orchestra Vitale, orchestra della Collegiata di Solofra, orchestra del conservatorio di Avellino, orchestra del conservatorio di Benevento, orchestra di Fisciano, Orchestra Zenit2000 ) e in attività pluriennale solistica e da camera in duo (violino e pianoforte) e trio.

E’ dedito anche ad altri generi musicali quali la musica pop (orchestre ritmiche  tra cui quella del Bengio festival di Benevento), con formazioni di musica leggera.

Da 3 anni si esibisce in quartetto nel tango argentino con i Malevotango.

Da poco ha intrapreso un nuovo cammino nel jazz con un quartetto di musica manouche. Si è inoltre esibito con svariate figure celebri della musica italiana tra cui Aurelio Fierro, Katia Ricciarelli e Gianluca Grignani.

E’ parallelamente impegnato in attività  didattico musicale con l’insegnamento del violino presso le scuole medie statali e con progetti di varia natura nell’ambito musicale e musicoterapico.

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La colonna sonora della pagina è Oblivion di Astor Piazzolla, nella versione di Gidon Kremer. Composto nel 1982 come ensemble da camera, questo brano resta uno dei più famosi tanghi di Astor Piazzolla, divenuto popolare come colonna sonora di un film di Marco Bellocchio: “Enrico IV, il Re Folle“.  Oblivion è stato registrato in diverse versioni, tra cui una per il clarinetto klezmer, quartetto di sassofoni, oboe e orchestra.  Il brano – bello ed inquietante – ci parla di tragedia e di amore.

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